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Le basi pedagogiche dei progetti educativi

Estate tempo educativo

Quando arriva l’estate, l’aria si riscalda, i corpi si animano, le menti si infervorano, la fantasia si scatena e ogni momento diventa occasione di amicizia, allegria, entusiasmo. L’estate è una stagione educativa davvero privilegiata! Dappertutto si respira una grande attesa di… vita! Se non si è disposti a raccogliere questa opportunità come adulti e come educatori non ci si potrà lamentare di fronte allo spettacolo di tante “navi” arenate in qualche secca o spezzate da improvvise tempeste: la noia, la solitudine, il senso di inutilità possono generare frustrazione e paralizzare dinamiche di crescita. Non si lasci che questo accada. L’estate è vero campo di prova per l’educatore, il terreno in cui seminare speranza e fiducia nella vita. 

C’è un tesoro da scoprire...si chiama “vita”

Questa è la vera posta in gioco, è il tesoro nascosto: la vita! È una dinamica sottile e discreta di crescita personale che anima nel profondo ogni attività di socializzazione, gioco, drammatizzazione, manualità, sport e qualsiasi altra attività proposta. E’ una dinamica di scoperta, di miglioramento. Cosa accade dunque mentre bambini e ragazzi si divertono vivendo magiche atmosfere di piratesca memoria?

Si crea uno spazio educativo per la prevenzione del disagio ma soprattutto di promozione dell'agio. La prevenzione è quel complesso di interventi da realizzare prima che avvengano dei “guasti umani”, con l’obiettivo di “ridurre le disfunzioni e i disordini emotivi, migliorando le competenze interpersonali”. La prevenzione che le attività estive realizzano è rivolta a quei ragazzi che, in assenza di stimoli costruttivi, evidenziano condizioni e sintomi di disagio non ancora strutturati in comportamenti devianti o patologia da marginalità. Invece la promozione dell'agio, ovvero della vicinanza e del “sentirsi vicini”, è rivolto a tutti, ragazzi e adulti.

Si dà vita ad un luogo di educazione alla convivialità multietnica, come luogo di accoglienza e di integrazione tra diverse culture. È facile registrare come, sempre più di frequente, le attività estive siano luogo di incontro fra diverse culture. Il dialogo tra diversi può risultare una risorsa. “La lotta al razzismo si vince con l’educazione”, per cui è importante creare un ambiente in cui il rispetto del singolo sia vissuto come valore fondamentale, in cui favorire il confronto, il dialogo tra i ragazzi e in cui ciascuno si senta accolto e valorizzato. Nel centro estivo i ragazzi devono imparare il rispetto. “Il rispetto è essenziale. D’altra parte la gente non pretende l’amore, ma di essere rispettata nella sua dignità umana. Rispettare vuol dire avere riguardo e considerazione. Vuol dire saper ascoltare”.

credits:e-project

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